Associazione Amici di Riki

...non lasciare che il Tempo ti sfugga

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Ultime Torneo calcistico Galileo Galilei

Torneo calcistico Galileo Galilei

E-mail Stampa PDF
Il Torneo calcistico Galileo Galilei da quest'anno ricorda Riccardo

Lo storico istituto genovese di Piazza Sopranis celebra l'ennesima edizione del torneo di calcio interno tra sezioni.
La manifestazione ha origini e tradizioni lontane: dal 1963 gli studenti del Galilei si affrontano sul rettangolo di gioco a primavera inoltrata in sfide di alto valore umano oltre che tecnico.
Insieme alla competizione, il ricordo di compagni e amici scomparsi con la consegna di premi extra, assegnati ai ragazzi che più hanno saputo onorarne la memoria.
Ecco allora il premio al miglior difensore, in ricordo di Francesco che giocava terzino; quello al miglior giocatore e la mega coppa, che resta a scuola, ma che porta impressi i nomi delle sezioni vincitrici da 20 anni a questa parte, come le grandi coppe europee.
 
Biagio, Davide, Ivan e Francesco in questo giorno sono ancora con noi...
 
Riki studiava al Galilei, ma non giocava a calcio: la sua passione era a due ruote.
Chi lo ha conosciuto però sa che era un campione di due discipline morali oggi rare: generosità e altruismo.
Da quest'anno il trofeo Riccardo Serra non premia il miglior portiere o attaccante quindi, ma il giocatore più generoso e altruista del torneo. 
Ivano Canepa è risultato essere il migliore (congratulazioni) ed ha ricevuto la coppa dalle mani del papà di Riki, Ubaldo, che ha voluto ringraziare tutti i partecipanti con alcune parole che potete leggere qui sotto.
 
"E' per me un'emozione ritrovarmi in questa scuola dopo trent'anni esatti dal mio diploma.
La storia ha voluto che ospitasse mio padre quando ancora era scuola elementare, e dopo di me anche mio figlio Riccardo.  E' un'emozione perchè conservo il ricordo di un bel periodo della mia vita, quello che mi ha permesso di incontrare  tanti amici sia tra gli studenti che tra i professori, e trarre spunto da loro per orientare le mie scelte, e qualcuno c'è ancora oggi a testimoniare quanto dico.
Oggi è un'emozione ancora più forte perchè sono qui insieme a voi per festeggiare il ricordo di alcuni ragazzi che ci hanno preceduto e con i quali abbiamo condiviso una parte importante della nostra vita. Sono sicuro che guardandoci dall'alto non ci vorrebbero tristi, ma piuttosto  orientati a costruire, avvalendosi dell'esperienza che questa vita ci ha offerto, un futuro migliore per noi stessi e per chi ci circonda.
Per questo motivo sono riconoscente al Galilei, e più in particolare a quei Professori e non solo: uomini e donne che hanno realizzato di fatto  questa manifestazione.
Perchè lo sport è uno strumento importante di confronto e di aggregazione che può favorire il corretto  sviluppo dei potenziali individuali. Voglio dire che l'agonismo dev'essere un pretesto, fare la funzione della lepre per motivarci al miglioramento, ma senza mai dimenticare che la gara è, e resterà per tutta la vita, con se stessi.
Il passo successivo è rendersi conto che occorre dare un senso alla propria vita, indiduare con calma un giusto obiettivo, ognuno il proprio, ed investire in esso rinunciando alle proprie paure. Questo perchè lasciarsi vivere non paga: il tempo scorre veloce e la fine arriva con il timore di non aver vissuto, di aver perduto l'occasione.
E' sulla base di queste idee che nasce l'associazione Amici di Riki, che attraverso lo sport e la cultura si adopera per  favorire la crescita e lo sviluppo dell'individuo, attraverso la  comprensione e l'esperienza dei valori assoluti della vita. Con assoluti intendo che includano la morte negli eventi della vita, che non la considerino una terribile sfortuna (come solitamente siamo abituati a fare) ma semplicemente un fatto inevitabile che può dare significato e quindi valore ai nostri gesti quotidiani.
Voglio dire che tutto quello che ci appartiene davvero, e che non ci può essere sottratto, lo abbiamo ottenuto con grandi sacrifici impegnandoci completamente e non certo col denaro.
Questa è una semplice ma grande legge : se vuoi avere molto dalla vita dei essere disposto a dare molto, non c'è nulla di gratuito a questo mondo.
Questa è una visione molto distante da quella proposta dai mass media e dalla nostra società per cui più riesci ad apparire ed a prendere, non importa come, e più vali, più meriti rispetto e potere.
La nostra associazione si propone anche come supporto a quelle famiglie che, come la mia, sono state investite di un onere così grande. Consapevoli che la nostra esperienza possa essere condivisa solo da chi, suo malgrado, l'ha vissuta e sa e sente nel corpo, nel cuore e nella mente cosa si provi davvero.
Bene, queste sono, a grandi linee, le idee che volevo condividere; approfitto ancora di questo momento, per rivolgermi a coloro che hanno idee per collaborare o sostenerci,  a contattarmi all'indirizzo mail   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Vi invito tutti, ed in particolare agli appassionati di bmx, all'inaugurazione del bike park Riccardo Serra che si svolgerà a Casella nell'area verde probabilmente il pomeriggio del 28 giugno (16,30 circa ), seguirà una festa del Genoa con cena ed orchestra. 
Voglio infine regalare ai vincitori di questa manifestazione la nostra maglietta, perchè è il loro momento ed è quindi importante festeggiarli !
La  maglietta sarà disponibile anche per altri che  la desiderassero con un modico contributo.
Grazie davvero a tutti. "
Ubaldo 
 
 
 
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna